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LA SEDE
La Ecotecnologie è una piccola ma dinamica azienda artigianale nel settore dell’elettronica di potenza.
I nostri particolari inverter, che possono sostituire totalmente la rete Enel, stanno avendo un grande successo anche negli impianti d’immissione dove l’utente vuole avere continuità di energia anche quando la rete è mancante. L’utilizzo di moduli fotovoltaici o altri generatori ecocompatibili possono essere gestiti dalla nostra macchina senza un grosso investimento iniziale. Infatti tra le tante peculiarità del metodo ibrido la modularità ci consente di avere un impianto fotovoltaico con costi iniziali minimi. Si privilegia automaticamente l’uso dell’energia autoprodotta rispetto alla “vendita” alla rete che spesso non è neppure in grado di recepirla, mirando così all’autosufficienza e all’eventuale distacco dalla rete.
L’idea iniziale fu quella di creare una macchina che potesse gestire ogni forma di energia ecocompatibile; ovvero tutti gli standard elettrici e le potenze generate da Stringhe Fotovoltaiche, Piccolo Eolico, Celle a Combustibile, motori a effetto Stirling e quant’altro attuale e futuro che produce energia da fonti rinnovabili, che introdotta in questa macchina viene ritrasformata nello standard usato nelle nostre case (230 Volt ca – 50 Hz – 3,3 Kw di potenza).
La macchina preleva energia dalla rete solo quando i generatori ecocompatibili non riescono a sopperire alla richiesta del carico. Il prelievo naturalmente è proporzionale alla differenza tra energia consumata ed energia prodotta dai generatori .
Questo nuovo “elettrodomestico”, essenziale nelle case degli uomini del terzo millennio, ha un nome tecnico: “Riutilizzatore Elettronico di Energie Ecocompatibili”.
La macchina può essere usata come soccorritore in Short Break (piccola commutazione) . Tensione d’ingresso commutata in uscita ON LINE e ricarica automatica del pacco d’accumulo. In assenza di rete in 30 millisecondi la tensione d’inverter alimenta il carico.
Con questa configurazione si può mettere sotto continuità un’intera utenza da 3,3 kw Enel.
Se dovessimo centralizzare 4 Kw di lampade d’emergenza la macchina ha l’uscita STAND-BY , per cui in presenza di rete l’uscita dedicata non presenta tensione. Appena manca la rete in 30 millisecondi l’uscita STAND-BY viene alimentata.
Nel caso la macchina venga usata come minicentrale elettrica , tramite una alimentazione a parte, avviene una doppia conversione con controllo elettronico sia della carica batterie che del prelievo dalla rete Enel. In tal caso come detto, lato cc si possono introdurre tutti gli Standard possibili di generatori ecocompatibili.
Inoltre nei luoghi privi della rete elettrica si possono utilizzare contemporaneamente :
moduli fotovoltaici
Piccoli generatori eolici
Gruppi a combustione con accensione e spegnimento controllato dalla macchina
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DICONO DI NOI
Riutilizzare le energie ecocompatibili: si avvia un progetto sui monti Climiti
L'impianto produce energia 24 ore su 24
Riutilizzare le energie ecocompatibili
si avvia un progetto sui monti Climiti
di Maria Di Stefano
Mercoledì 28 Ottobre 2009 - 12:16
Priolo - È stato realizzato sui monti Climiti il primo impianto fotovoltaico con metodo “Ibrido De Santis” in grado di produrre energia elettrica senza il supporto della rete elettrica nazionale. In una parte dei monti Climiti, e precisamente in contrada Mostringiano non esiste la rete Enel ecco perché il proprietario di un agriturismo ha deciso di installare nella propria tenuta un impianto Ibrido di 50 kW trifase utilizzando la metodologia, brevettata, del ricercatore Giuseppe de Santis. L’impianto fotovoltaico installato ha permesso così al titolare dell’agriturismo di poter usufruire 24 ore su 24 di energia elettrica prodotta semplicemente sfruttando le risorse energetiche rinnovabili. L’impianto è supportato da un gruppo remoto a combustione e alimentato da moduli fotovoltaici e da un piccolo impianto eolico.
Tale impianto quindi è in grado di produrre, consumare ed accumulare energia elettrica prodotta delle Fer, Fonti Energetiche rinnovabili, in completa autonomia dalla rete elettrica nazionale.
La metodologia ibrida De Santis, già installata in altre strutture private ma di minore potenza, sembra essere la soluzione al problema dell’energia elettrica legato sia all’instabilità della rete nazionale che alla totale assenza della stessa come nel caso di contrada Mostringiano, una cava situata tra Priolo Gargallo e Belvedere di Siracusa.
La metodologia ibrida si avvale anche dell’utilizzo di un particolare inverte ideato e brevettato dal signor De Santis che prende il nome di “Riutilizzatore elettronico di energie ecocompatibili”. Una macchina che raccoglie energia elettrica proveniente da tutti i generatori disponibili (ecocompatibili e non) e la invia nel pacco d’accumulo |
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.....Il modello MK4000 del “Riutilizzatore Elettronico di Energie Ecocompatibili” è un sistema multifunzione che in base alle situazioni consente, con o senza il “conto energia” dell’Enel è in grado di:
1) di operare come soccorritore e UPS;
2) di configurarsi come minicentrale elettrica per utenza domestica (metodo Ibrido) con gestione dell’energia fotovoltaica-eolica- celle a combustibile- rete elettrica- piccoli gruppi a combustione;
3) Nei sistemi d’immissione in rete lato utenza, il sistema consente la continuità quando manca la rete (cosa impossibile col “conto energia”) e contemporaneamente mette parte dell’impianto fotovoltaico a servizio delle batterie
4) La macchina consente inoltre una drastica riduzione dell’energia reattiva (i “picchi”) poiché tutti i motori asincroni con spunti in corrente vengono gestiti dal pacco d’accumulo e si preleva dalla rete , molto lentamente, solo energia attiva, con un forte risparmio in bolletta;
5) La possibilità di avere impianti con più generatori ecocompatibili di vario genere,contemporaneamente, di dimensioni e standard diversi (mini eolico, mini idraulico, celle a combustibile a idrogeno, ecc.), o di inserirli in tempi successivi senza modifiche;
6) La possibilità di accendere o spegnere in automatico piccoli gruppi a combustione per bilanciare la mancanza momentanea di energia da parte del generatore in uso e quindi risparmiare dilazionando nel tempo l’acquisto di pannellatura fotovoltaica;
7) La protezione dell’impianto dall’instabilità della rete (sovratensioni, fulmini, ecc) in quanto il “riutilizzatore” funziona da interfaccia.....
www.energie-rinnovabili.net/impianti-stand-alone |
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ECOTECNOLOGIE: LA SOLUZIONE PER NON PAGARE PIU' LA BOLLETTA ENEL
L’azienda Ecotecnologie di Giuseppe De Sanctis ha realizzato il primo impianto di produzione di energia elettrica dalle fonti rinnovabili totalmente staccato dalla rete nazionale è stato realizzato con il metodo “Ibrido De Santis” sui Monti Climiti, nel territorio di Priolo Gargallo(SR). In una parte sperduta ed isolata dei monti, e precisamente in contrada Mostringiano, dove non vi è copertura della rete Enel, è stato realizzato un impianto fotovoltaico da 50 kW trifase utilizzando le macchine, “Riutilizzatore elettronico di Energie Ecocompatibili”, e la metodologia, “Metodo Ibrido De Santis”, brevettata dall’omonimo ricercatore. L’impianto fotovoltaico installato ha permesso quindi al titolare dell’agriturismo sito nella contrada Mostringiano di poter usufruire 24 ore su 24 di energia elettrica prodotta semplicemente sfruttando le risorse energetiche rinnovabili. L’impianto è supportato da un gruppo remoto a combustione e alimentato da moduli fotovoltaici e da un piccolo impianto eolico. Tale impianto quindi è in grado di produrre, consumare ed accumulare energia elettrica prodotta delle Fer, Fonti Energetiche Rinnovabili, in completa autonomia dalla rete elettrica nazionale. La metodologia ibrida di Giuseppe De Santis, già installata in altre strutture private ma di minore potenza, sembra essere la soluzione al problema dell’energia elettrica legato sia all’instabilità della rete nazionale che alla totale assenza della stessa come nel caso della contrada dei monti Climiti, una cava situata tra Priolo Gargallo e Belvedere di Siracusa.
La Ecotecnologie è la sintesi di 30 anni di esperienza in elettronica di potenza. Lavoriamo nel settore della ricerca brevettuale e nel 2001 sono stati realizzati brevettate delle innovative macchine e metodologie che consentono all’utente di staccarsi dalla rete Enel e quindi non pagare più la bollettaelettrica. In questo modo è possibile produrre e consumare direttamente l’energia elettrica da fonti rinnovabili come una piccola centrale elettrica privata.
Questa metodologia permette di far dialogare in modo sinergico i generatori ecocompatibili e la rete Enel. Tale processo non avviene con la metodologia classica (Greed Connected) ma considerando la rete come un serbatoio dove prelevare per differenza fra energia prodotta ed energia consumata.
Questo nuovo “elettrodomestico”, essenziale nelle case degli uomini del terzo millennio, ha un nome tecnico: “Riutilizzatore Elettronico di Energie Ecocompatibili”. I Vantaggi di questa macchina sono:
1.A Neutro isolato, impossibilità di prendere la corrente con le mani bagnate (Maggiore sicurezza).
2.Non si rimane mai senza corrente dato che siamo in presenza di pacco d’accumulo per continuità (alimentazione continua di tutti gli elettrodomestici o sistemi di sicurezza dell’utenza).
3.Offre maggiore sicurezza agli elettrodomestici sottoposti a sovratensione di rete e da cariche elettrostatiche provenienti da fulmini in caso di temporale.
4.Azzera il costo della bolletta Enel in modo modulare rispetto al finanziamento per acquistare l’impianto.
5.Stabilizza tutti i parametri interni elettrici anche con rete instabile.
6.Si ha la possibilità di acquisto modulare dell’impianto fotovoltaico con conseguente bassissimo costo iniziale.
7.Si ha la possibilità di dimezzare il contratto di potenza con l'ente erogante, (Enel) da 3 Kw a 1,5Kw mantenendo tutti i servizi elettrici garantiti dal Riutilizzatore da 4 Kw.
8.In caso di surplus di consumo oltre i 10/12 Kwh giornalieri, i prelievi della rete vengono gestiti dal microprocessore interno in modo da eliminare la potenza reattiva (spunti in corrente) e prendere solo il necessario per mantenere il pacco d’accumulo all’interno della fascia operativa dell’inverter.
9.Possibilità di utilizzare qualsiasi generatore ecocompatibile attuale e futuro. La macchina gestisce il parametro tensione in CC delle batterie che a sua volta gestisce tutti i parametri elettrici sia del carico d’utenza che di tutti i generatori ecocompatibili (Brevetti Ecotecnologie).
10.L’utilizzo massivo del Riutilizzatore nelle utenze di 25 milioni di Italiani consentirà la stabilizzazione della rete elettrica nazionale, poiché l’energia viene prodotta e consumata nei nodi periferici in Bassa Tensione; in tal modo si scarica la rete elettrica nazionale dalle correnti circolanti e si stabilizzano i parametri elettrici della rete. Presupposto essenziale affinché l’energia in alta e media tensione vada ad alimentare l’industria pesante senza ulteriore bisogno di centrali termoelettriche o nucleari. |
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Descrizione del progetto
L’idea iniziale fu quella di creare una macchina che potesse gestire ogni forma di energia ecocompatibile; ovvero tutti gli standard elettrici e le potenze generate da Stringhe Fotovoltaiche, Piccolo Eolico, Celle a Combustibile, motori a effetto Stirling e quant’altro attuale e futuro che produce energia da fonti rinnovabili, che introdotta in questa macchina viene ritrasformata nello standard usato nelle nostre case (230 Volt ca – 50 Hz – 3,3 Kw di potenza).
La macchina preleva energia dalla rete solo quando i generatori ecocompatibili non riescono a sopperire alla richiesta del carico. Il prelievo naturalmente è proporzionale alla differenza tra energia consumata ed energia prodotta dai generatori .
Questo nuovo “elettrodomestico”, essenziale nelle case degli uomini del terzo millennio, ha un nome tecnico: “Riutilizzatore Elettronico di Energie Ecocompatibili”. Per brevità “Riutilizzatore”.....
MODALITA’ D’USO
La macchina può essere usata come soccorritore in Short Break (piccola commutazione). Tensione d’ingresso commutata in uscita ON LINE e ricarica automatica del pacco d’accumulo. In assenza di rete in 30 millisecondi la tensione d’inverter alimenta il carico.
Con questa configurazione si può mettere sotto continuità un’intera utenza da 3,3 kw Enel.
Se dovessimo centralizzare 4 Kw di lampade d’emergenza la macchina ha l’uscita STAND-BY , per cui in presenza di rete l’uscita dedicata non presenta tensione. Appena manca la rete in 30 millisecondi l’uscita STAND-BY viene alimentata.
Nel caso la macchina venga usata come minicentrale elettrica , tramite una alimentazione a parte, avviene una doppia conversione con controllo elettronico sia della carica batterie che del prelievo dalla rete Enel. In tal caso come detto, lato cc si possono introdurre tutti gli Standard possibili di generatori ecocompatibili.
Inoltre nei luoghi privi della rete elettrica si possono utilizzare contemporaneamente:
• moduli fotovoltaici
• Piccoli generatori eolici
• Gruppi a combustione con accensione e spegnimento controllato dalla macchina |
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Non pagare la bolletta Enel e non rischiare più di rimanere al buoi non è una sola meravogliosa utopia. Con le Ecotecnologie, laboratorio di ricerca in elettronica di potenza di Giuseppe De Santis, oggi tutto questo può essere realtà. Grazie a studi e competenze tecniche la Ecotecnologie ha ideato e brevettato macchine e metodi che consentono un distacco graduale e totale dalla rete elettricanazionale con un risparmio economico non indifferente per l'utente. La macchina "Riutilizzatore Elettronico di Energie Ecocompatibili", gestisce e produce energia elettrica da consumare in loco, da ogni fonte energetica rinnovabile eliminando così il problema sia del fenomeno dell'inquinamento sia dell'esaurimento della fonte energetica. La Ecotecnologie è una realtà esistente ed attiva sia nel territorio di Siracusa che in tutta Italia |
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WWW.ARIANNAEDITRICE.IT
Efficienza energetica, qualche proposta concreta che l'Italia continua a boicottare
di Erasmo Venosi - 08/07/2010
Fonte: Terra
Il problema centrale della politica energetica italiana è l’inversione delle scelte: dalla centralità dell’offerta a quella della domanda, la cui diminuzione comporta il non dovere accrescere l’offerta. Insomma: riduzione dei consumi alla fonte a parità di servizi finali.
La Volkswagen ha sottoscritto un accordo con un’azienda: la Lichtblick, che fornisce energia elettrica per l’installazione di un microcogeneratore, il Total Energy Module, in 15.000 case, per arrivare in seguito a 100.000. Tale vicenda è emblematica per capire come sia stata boicottata l’efficienza energetica in Italia e, conseguentemente, anche un’innovazione industriale nel settore delle tecnologie pulite, che rappresenta la risposta vincente nel campo manifatturiero. Il Totem fu ideato dal responsabile dei sistemi termotecnici del Centro Ricerche Fiat: l’ingegner Palazzetti. L’idea di base era di concentrare gli sforzi della ricerca fondamentalmente sull’uso efficiente dell’energia, che doveva essere prioritariamente usata per il movimento e, successivamente, la parte non utilizzabile per tale scopo doveva essere utilizzata per usi termici.
La cogenerazione è la contemporanea produzione di elettricità e di calore. Il Totem utilizza un motore “metanizzato” di una 127, e viene alimentato da metano o da biogas, sviluppando una potenza elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di venti appartamenti, con il recupero del calore si possono riscaldare tre appartamenti. Il Totem consuma la metà delle fonti fossili a parità di servizi prodotti. Esistono Totem con una potenza che varia da 2 kW a 100 kW, in grado, quindi, di rispondere a molte esigenze diverse. Fiat non ha mai considerato questa straordinaria macchina un prodotto industriale. Alcuni prototipi furono installati negli ospedali di Torre Pellice, Alessandria e Subiano. Nel nostro Paese cogenerazione è sinonimo (errato) di teleriscaldamento! Il teleriscaldamento utilizza, ma solo in inverno, il calore prodotto nelle centrali, ma necessita di costose reti di distribuzione.
La microcogenerazione (potenza elettrica inferiore a 100 kW) del Totem genera calore quando serve, e l’elettricità prodotta o viene utilizzata da chi produce o viene riversata nella rete elettrica. Orientativamente la microcogenerazione e la minicogenerazione (poche centinaia di kW) è adeguata per case di cura e ospedali di dimensioni non elevate, piscine, centri sportivi, alberghi, centri commerciali. Oltre a calore ed elettricità si possono generare frigorie (fresco) mediante la tecnica dell’assorbimento, realizzando la tricogenerazione.
Dei circa 4 miliardi di metri quadrati di patrimonio edilizio italiano, l’edilizia residenziale con 27 milioni di alloggi copre il 56% del totale, mentre il 27% delle superfici è destinato al terziario e il 16% al settore produttivo. Gli interventi di efficienza energetica in questo settore (Totem più interventi d’isolamento termico sugli edifici) consentirebbero un risparmio di almeno il 20% di energia primaria da fonti fossili. Il problema centrale della politica energetica italiana è l’inversione delle scelte: dalla centralità dell’offerta a quella della domanda, la cui diminuzione comporta il non dovere accrescere l’offerta. Insomma: riduzione dei consumi alla fonte a parità di servizi finali.
Le tecnologie esistenti lo consentono, i costi d’investimento sono contenuti, e oltre a notevoli risorse finanziarie risparmiate è ridotto notevolmente l’impatto ambientale. Le scelte dell’efficienza energetica impattano sugli interessi dei venditori di energia, che sono molto potenti e in grado di incidere sulle scelte della politica e sui comportamenti dei cittadini. Tutti ricordiamo la pubblicità di alcuni anni fa, dove in inverno si poteva stare in casa in canottiera e in estate con il maglione. All’indomani della presentazione della domanda di quotazione in Borsa di Enel Green Power, il Financial Times ha manifestato tutti i suoi dubbi sulla politica “verde” di Enel, evidenziando il sospetto che il suo ad sia un clima-scettico.
Sull’efficienza energetica, che nel caso del Totem era anche un’innovazione industriale vincente, la situazione è stagnante, mentre sulle rinnovabili l’obiettivo Ue del 17% al 2020 sarà raggiunto solo nel 2032. Le previsioni del Gse (Gestore Servizi Elettrici) si basano, infatti, su una crescita annua della produzione “verde” di 2 miliardi di kWh. Parzialmente fondato, a nostro giudizio, l’argomento che le difficoltà di sviluppo dell’elettricità da rinnovabile siano le reti elettriche. Esiste un’innovazione con brevetto italiano, sistematicamente ignorato, il Riutilizzatore Elettronico di Energie Ecocompatibili, che raccoglie l’energia elettrica generata, e la invia a un pacco di accumulo, da dove è convertita in uno standard ottimale per l’utenza.
La macchina si presta a essere usata come sistema di continuità che preleva automaticamente dalla rete solo la differenza, quando esiste, tra potenza consumata e potenza prodotta. Quest’amato Paese potrà dare un futuro ai propri giovani, e un consolidamento al proprio benessere, se riuscirà ad avere il coraggio di affrancarsi dai gruppi di pressione e dalla miope visione di quell’arcipelago oligarchico, costituito dai tecnocrati, che sovente promuove i propri interessi a dignità d’interesse generale.
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