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05 Settembre 2010 - 06:26

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Laboratorio ricerca in elettronica di potenza di Giuseppe De Santis via della Galena 23, 96100 Siracusa Tel/Fax:0931-714088 Mail:giuseppe.desantis488@virgilio.it
LE PECULIARITÁ DEI METODI IBRIDO E SUPERIBRIDO "DE SANTIS"
Le Reti di Distribuzione di Energia Elettrica, problematiche esistenti e risultati attesi con l’introduzione del Metodo Ibrido e del Riutilizzatore

Le reti di distribuzione d’energia elettrica hanno un compito essenziale ai fini dello sviluppo di una società moderna. Tale compito si può riassumere in pochi e semplici concetti che fanno però la differenza tra luogo vivibile e proteso allo sviluppo economico ed una comunità isolata e con poche possibilità di progredire.

Essenzialmente una rete di distribuzione d’energia elettrica deve garantire:
a) una potenza sufficiente affinché i servizi essenziali legati alla comunità vengano assolti.
b) una stabilità della potenza suddetta affinché le macchine legate all’attività commerciale-industriale possano muoversi con una certa sicurezza.
c) una continuità della potenza erogata che possa garantire una pianificazione nel tempo dello sviluppo socio-economico.
Questi tre fattori, apparentemente semplici da realizzare, sono influenzati da svariate variabili legati alla velocità con cui la società moderna si evolve. Una rete di distribuzione è come un organismo vivente che è in continuo sviluppo. Infatti da che è nata l’industrializzazione dell’ Energia Elettrica alla fine del 19° secolo per mano di Edison e Tesla, l’offerta ha dovuto sempre inseguire la domanda. Cioè chi produce energia ha dovuto anno per anno rimodulare i piani di produzione per far fronte alla richiesta dell’utenza. Questo fattore è stato ulteriormente accelerato dal consumismo e dall’accelerazione delle innovazioni in tutti i settori umani negli ultimi 50 anni. Questa curva esponenziale di tipo asintotico (che tende all’infinito) ci porterà inevitabilmente , qualsiasi possa essere la natura del combustibile usato per produrre energia, ad una inevitabile instabilità delle reti di distribuzione. Instabilità che può essere causata da decine di fattori incontrollabili ,come la tendenza all’esaurimento dei combustibili fossili o congiunture socio economiche oppure da fattori ambientali, crisi internazionali etc...
I nodi periferici , soprattutto nelle reti dove il potenziamento permane statico, sono i punti deboli che creano il fenomeno dell’instabilità e quindi il non raggiungimento dei tre fattori suddetti. L’uso delle energie rinnovabili legate al metodo dell’immissione in rete, fu salutato all’inizio degli anni 80’ come il toccasana al problema di fame d’ energia. In effetti però tale metodologia non solo non risolve i problemi legati alla stabilità della rete ma da analisi effettuate sulla capacità delle reti elettriche di assorbire energia da remoto si è arrivati alla conclusione che oltre una minima percentuale (in Italia il 2,5% della potenza max prodotta) la rete risente negativamente dell’immissione forzata di energia destabilizzandosi ulteriormente.
Su circa 60.000 MW di potenza prodotta , la rete elettrica italiana può ricevere tramite immissione solo 1.200 MW da generatori ecocompatibili, dopodiché invece di diminuire l’instabilità aumenta (vedi come approfondimento progetto Ecopower dello “Studio completo”). A comprovare questi dati le tariffe incentivanti concesse dal GSE legate al metodo d’immissione in rete prevedono un tetto max di esattamente 1.200 Mw di potenza immessa. È quindi chiaro che in questa direzione non si và da nessuna parte , ma come al solito si rimanda il problema a tempi futuri. Passando da una analisi macroscopica dei problemi legati all’immissione in rete ad un’analisi delle problematiche vissute dal singolo utente c’è da evidenziare alcuni aspetti importanti.
1) In assenza anche temporanea di rete l’impianto fotovoltaico rimane inutilizzato e l’utente rimane senza energia. Ciò avviene perché per sicurezza l’inverter d’immissione si sconnette in assenza di rete per evitare pericoli al personale che eventualmente dovesse operare in qualche cabina elettrica.
2) In presenza di rete instabile l’inverter di immissione dato che opera su fasce di tensione rete ben precisa si sconnette più volte al giorno , facendo saltare tutte le previsioni di producibilità dell’impianto. Per un privato questo si traduce quasi in una beffa dovendo pagare sia la banca che ha concesso il mutuo per l’acquisto dell’impianto sia l’ente che eroga l’energia.
3) Eventuali siti sensibili come Ospedali, Centri medici o Caserme e luoghi Istituzionali, da questa metodologia non possono trarre alcun vantaggio
4) Gli impianti fotovoltaici con l’immissione in rete oltre a essere soggetti alle perturbazioni della rete e a sovraccaricare il sistema di trasmissione devono essere necessariamente acquistati a stringa completa e quindi l’utente deve farsi carico di una grossa spesa iniziale.
Se invece considerassimo la rete non come un serbatoio dove versare energia, ma un serbatoio dove prelevare per differenza tra quello che si consuma e quello che si produce , appoggiandoci alla rete solo se serve più energia rispetto a quella che produce il generatore ecocompatibile, potremo facilmente stabilizzare la rete all’interno del nodo di appartenenza ed essere finalmente artefici della produzione e della gestione dell’energia consumata. Massificando questa metodologia a tutte le possibili taglie di potenza (da 4 Kw a 400Kw) potremo gestire oltre le singole utenze anche minireti costituiti da villaggi, borghi, fattorie o agriturismo. Producendo attraverso generatori ecocompatibili l’energia che consumiamo nei nodi periferici, oltre che a migliorare l’ambiente riducendo l’emissione di gas in atmosfera, stabilizziamo la rete poiché diminuiamo le correnti circolanti, le perdite ad esse connesse e le potenze reattive . Le correnti circolanti che riguardano i nostri consumi invece di essere trasportate per centinaia di chilometri vengono prodotte e gestite sul posto. Pertanto si eliminano le perdite per effetto Joule e le potenze reattive vengono abbattute poiché i motori ad elevato spunto vengono interfacciati dall’inverter dell’impianto e dal relativo pacco d’accumulo. I generatori ecocompatibili col nostro metodo possono gradualmente ed in modo modulare essere inseriti nell’impianto per poter staccarsi gradualmente dalla rete. Questo comporta costi iniziali irrisori ed una modulazione nel tempo dei costi dell’impianto fotovoltaico, avendo nel contempo tutti i servizi necessari all’utenza. Per il singolo utente se acquista l’impianto attraverso il credito al consumo, la rata destinata a pagare il mutuo corrisponde al costo della bolletta pagata all’Ente di distribuzione. In tal modo invece di pagare la bolletta si paga la finanziaria che ci ha garantito il prestito per realizzare l’impianto. Pagando la bolletta non si è mai proprietari della risorsa energia, pagando la rata del mutuo dopo circa 10 anni si è proprietari dell’impianto che ci consente di essere autonomi dal punto di vista energetico.
Il Riutilizzatore Elettronico di Energie Ecocompatibili si presta ad essere usato con tutti e tre i metodi brevettati che assolvono alle esigenze di tutte le utenze singole o raggruppate in minireti.
I maggiori benefici utilizzando questa macchina con queste metodologie li traggono Enti Ospedalieri, Caserme, Carceri, Scuole, Luoghi Istituzionali dove necessita l’assoluta stabilità della rete e la diversificazione nell’approvvigionamento dell’energia; Luoghi Remoti dove la rete manca completamente e necessitano servizi essenziali per la sopravvivenza e le cure mediche.
La refrigerazione dove necessita il mantenimento in esercizio di un carico ciclico (Frigo) o la protezione catodica di tubazioni che attraversano lande desolate.
Centrali di trasmissione e ricezione dati disposti in strutture cellulari e posizionati in luoghi remoti.
La gestione energetica di interi Alberghi e Agriturismo dove la rete è instabile e le fonti alternative sono essenziali per pianificare con tranquillità il futuro lavorativo.
Le applicazioni sono centinaia e tutte realizzabili
 
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RESINT
Rete Siciliana per le Innovazioni Tecnologiche
 
IPI
Istituto per la Promozione Industriale
viale Maresciallo Pilsudski 124, 00197 Roma
 
SELET S.r.l
Produzione elettronica di potenza,
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Energia Solare 100
Azienda specializzata nelle energie rinnovabili, sole, acqua e vento
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