Caos Enel


CAOS ENEL , questo è il giusto sostantivo da dare ad un Ente partecipato dallo Stato che oramai nega l’evidenza. Qualcuno direbbe “Il Re è nudo” . Non si può che dire questo di Dirigenti , e Presidenti che di tutto si occupano tranne che di dare a questo importante ente il senso di correttezza e di serietà necessari affinchè assolvano alla loro mansione in maniera trasparente e non truffaldina.

  • a) I loro strumenti di misura non sono attendibili fiscalmente , ed in maniera impropria li chiamano “ contatori elettrici adibiti al conteggio dei Kwh delle utenze” . L’Uffico Metrico di Milano ne dà ampia testimonianza.
  • b) Non sono Omologati dalla UE come sistemi di Misura.
  • c) Non sono Certificati MID , dato che in maniera impropria da remoto come sul campo possono essere programmati secondo criteri che solo Enel conosce.
  • d) Attraverso onde convogliate da remoto si può accedere al microprocessore interno e leggere i dati di consumo dell’utenza insieme allo stile di vita di chi consuma. La quale cosa li esclude tassativamente come sistemi omologati MID . Un sistema di conteggio deiKwh deve essere prodotto, tarato e bloccato da qualsiasi intrusione esterna . Nessuno può e deve accedere al microprocessore ne controllare il trend di conteggio del Kwh.
  • e) Da remoto variano a piacimento il trend di conteggio del kWh (vedi Dossier Enel) modificando sostanzialmente il resoconto economico della bolletta elettrica che arriva all’utente.
  • f) Vengono installati nelle utenze a spese dell’utente ,senza che questi ne abbia autorizzato l’installazione.

    Enel insieme a tutte le sue consociate deve riflettere sul danno sociale che sta operando a livello nazionale. Oramai il re è nudo e bisogna che qualche potere istituzionale si prenda cura di mettere al bando 35 milioni di sistemi di misura , tutti fuorilegge, e tutti non conformi alle direttive Europee . Sistemi di misura che tartassano con cifre di conteggio e conguagli assolutamente illegali. Questa situazione , da me denunciata nel 2003 alla GGFF , da oltre 15 anni obbliga 60 milioni di Italiani ad essere indebitamente oppressi da chi dovrebbe garantire correttezza e trasparenza in base al servizio essenziale che espleta , ed invece ci propinano prepotenza ed inganno. Questo deve finire se non si vuole che la gente additi anche le Procure come conniventi di questi truffatori.

Giuseppe De Santis



In questa pagina puoi leggere e scaricare in formato pdf i nostri articoli di carattere tecnico-scientifico riguardanti questioni direttamente o indirettamente collegate con l’Enel.

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Contatori Enel: discussione sull’attendibilità fiscale e conseguenti interrogazioni parlamentari

Nell’approccio con ricercatori, Studi Professionali e Tecnici del settore in genere definiamo 3 livelli di comunicazione: Commerciale – Informativa , Didattica e Tecnico Scientifica.
In questo caso dovremmo crearne un’altra, l’informazione Tecnico Legale in cui si mette in evidenza come nonostante aver denunciato più volte l’abuso che Enel fà dei suoi sistemi di misura da remoto, aver fatto Interrogazioni Parlamentari, aver descritto minuziosamente come l’Ente preposto alla distribuzione e tariffazione dei kWh consumati da voi ignari utenti (dico voi poiché la mia utenza ed il mio laboratorio sono in isola dal 2008), nonostante tutto ciò nessuno ha mai ritenuto opportuno andare ad indagare se tali signori nella misurazione dei kWh consumati siano corretti o spalmino, come diciamo da anni, più di un miliardo di euro l’anno su tutti gli utenti senza che nessuno possa contrastare questo ladrocinio autorizzato.
Apri il documento Dossier Enel e scopri il motivo per cui in Italia le energie rinnovabili sono partite col piede sbagliato attraverso il metodo d’immissione in rete.

Giuseppe De Santis

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Bollette aggressive

Fatturazione indebita – Multe ai BIG dell’energia

Questa volta, sembra che anche i BIG (finalmente) paghino. L’Antitrust ha condannato Acea, Edison, Eni ed Enel (energia e servizio elettrico) al pagamento di una multa complessiva di 14,5 milioni di euro per pratiche aggressive nella fatturazione dei consumi.

Il provvedimento riguarda i «i meccanismi di fatturazione e le ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi» e soprattutto «gli ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi».

L’antitrust ha accertato che le cinque società hanno esercitato diverse pratiche commerciali aggressive:

    1. – scarsa sollecitudine nella verifica degli errori nelle bollette segnalati dai clienti;
    2. – nessuna sospensione dell’attività di riscossione (solleciti di pagamento, messa in mora e – anche senza preavviso – distacco) durante l’attività della verifica;
    3. – nessuna preoccupazione di prospettare all’utente la possibilità di rateizzare conguagli “pesanti” e non sostenibili da una famiglia;
    4. – ritardo nella restituzione di importi dovuti a vario titolo agli utenti;

(ulteriore scorrettezza relativa solo alle due società del gruppo Enel è la seguente)

    1. – addebito degli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso.

Quella che agli occhi dell’utente suonava come una vera e propria minaccia dell’avvio o della prosecuzione delle procedure di riscossione, per l’Antitrust rappresenta un condizionamento delle scelte del consumatore in merito al pagamento dei consumi non verificati. Che dunque va sanzionato.

L’Enel contesta le sanzioni, dichiarando una “diligenza professionale”.
Eppure moltissimi sono i casi, in tutta Italia, di utenti truffati e “aggrediti”. Da anni, oltre a fornire valide alternative alla rete elettrica nazionale, la Ecotecnologie combatte al fianco degli utenti, facendo informazione e supportandoli grazie alla decennale competenza nel settore e al servizio CTP (Consulente Tecnico di Parte).

Noi della Ecotecnologie abbiamo svolto un’attenta analisi sulle pratiche messe in atto dall’Enel e denunciamo da anni le scorrettezze che abbiamo registrato. Ulteriori informazioni disponibili nel Dossier Enel – Clicca qui

Pensi di aver ricevuto una bolletta enel spropositata? Usufruisci del nostro Servizio CTP

 

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Nuovi rincari sulle bollette energetiche

Da anni la Ecotecnologie è impegnata nella missione di portare l’energia rinnovabile nelle case degli italiani. Nonostante le bollette dell’energia aumentino noi continuiamo ad offrirvi la nostra tecnologia avanzata al solito prezzo. L’importanza del nostro lavoro è rimarcata dall’intervento (allegato sotto) di Gianni Girotto del Movimento 5 stelle. La Ecotecnologie è costantemente impegnata per portare ai suoi utenti impianti di accumulo all’avanguardia. Richiedi subito un preventivo gratuito.

“Con l’imminente riforma delle tariffe di rete la bolletta energetica degli italiani dal 1 gennaio 2016 costerà di più e ingrasserà le tasche dei produttori e distributori di energia, svuotando quelle dei cittadini. Il doppio affondo, guidato dall’Autorità per l’energia e assecondato dal Governo, è perfettamente riuscito. Da mesi il M5S denuncia e si oppone alla subdola manovra dello stesso Presidente del Consiglio che intanto annunciava tagli alla bolletta elettrica del 10%. Ora sappiamo che non ci sarà nessun taglio, ma solo aumenti per 20 milioni di utenti. La riforma delle tariffe di rete farà soffrire le famiglie a più basso reddito, in costante ascesa nel nostro Paese (lo dice l’Istat). E implementerà un meccanismo folle: pagherà di più chi consumerà di meno. Contravvenendo a ogni principio dettato dal buon senso e dalle indicazioni europee per combattere i cambiamenti climatici. Se da una parte l’Unione Europea chiede agli Stati piani di contenimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e quindi, implicitamente, minori consumi energetici, dall’altra il Governo italiano porta avanti una riforma che produrrà un aumento dei consumi, scaricandoli sui cittadini più virtuosi, che spesso coincidono con i più poveri. Se è questa la strategia italiana pensata da premier per la Conferenza mondiale sul clima a Parigi, allora non ci siamo. Il Governo avrebbe l’occasione di mettere il nostro Paese al centro di un cambiamento epocale. E invece si abbandona alle solite logiche a favore dei colossi del fossile. La riforma dell’Autorità per l’energia – sostenuta dal silenzio del Governo – colpisce anche gli investimenti in efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili: rendendo il conto più salato per chi ha consumi bassi e meno conveniente investire in tecnologie per il risparmio o l’autoproduzione, come il fotovoltaico o la cogenerazione. È facile prevedere una tempesta di ricorsi. Vengono inoltre stabilizzati i ricavi dei distributori. L’esecutivo mette in cassaforte i bilanci in capo alle multinazionali dell’energia – Enel in testa – perché questa riforma sposta i costi di rete dalla quota variabile a quella fissa. In tal modo, viene superato il rischio di mercato essendo gli utili non più legati ai consumi ma a costi fissi per utenza elettriche che garantiscono così utili sicuri fino al 2030, quando scadranno le concessioni di gestione della rete. Più semplicemente, gli utenti pagano i costi di rete non più in base a quanto consumano, ma secondo il prezzo fissato per ogni utenza elettrica. Una vera e propria truffa ai danni degli italiani. Per ostacolarla il M5S è impegnato in tutte le sedi competenti, compresa quella europea.
Energia pulita e a basso costo significa un ambiente più accogliente, tutela della salute e aumento dei posti di lavoro. Ma questo Governo probabilmente ha altri piani per gli italiani.”
Gianni Girotto, M5S Senato
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Iva su bollette: consumatore vince contro Enel

“La tenacia di una singola persona può ottenere risultati inaspettati per molti”

contatori enelUn consumatore veneziano ha fatto ricorso contro Enel per contestare la famigerata “tassa sulla tassa”.
In cosa consiste?
La tassa consiste nella quota di Iva applicata sulla bolletta di gas ed elettricità che attualmente viene calcolata anche sulle accise.
Il risultato?
Ha vinto! Un giudice di pace di Venezia ha stabilito, con un decreto ingiuntivo, che la doppia imposta è illegittima. Enel dovrà quindi rimborsare al cliente un importo pari a 103,78 euro, più interessi e spese.
Nel decreto il giudice richiama il principio stabilito dalla Corte di Cassazione a sezioni unite nella sentenza 3671/97, secondo il quale, salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra. Il decreto ingiuntivo è passato ingiudicato visto che Enel non aveva fatto opposizione. Probabilmente perché la società ha ritenuto di non essere lei a dover contestare il ricorso, visto che l’imposta è stabilita da una legge dello Stato.
L’intera vicenda nasce dalla campagna portata avanti dai consumatori per ottenere il rimborso dell’Iva indebitamente pagata dai cittadini sulla Tassa dei rifiuti (Tia), che infatti è citata nella sentenza. Battaglia vinta, quella, visto che la nuova Tari non prevede più il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto.
Secondo Federconsumatori si tratta di una sentenza storica. Secondo le stime dell’associazione, senza l’Iva sulle accise una famiglia media con un consumo di 1.400 metri cubi di gas pagherebbe ogni anno tra i 50 e i 75 euro in meno di bolletta.
L’associazione ha già dato mandato alla propria Consulta giuridica di studiare le modalità di intervento e di ricorso per far ottenere a tutti i consumatori il rimborso di quanto pagato in più. E fa sapere che, grazie a questa sentenza, interverrà con ancora più forza “affinché l’imposizione dell’Iva su tali tributi sia cancellata definitivamente e venga messa la parola fine a questo vero e proprio abuso”.
La decisione del giudice crea un precedente che potrebbe aprire un buco miliardario nelle casse dell’erario: se tutti i circa 21 milioni di utenti domestici italiani facessero ricorso e fosse loro garantito un rimborso paragonabile a quello che Enel deve versare all’utente veneziano, il danno per lo Stato ammonterebbe a oltre 2 miliardi di euro. Senza contare che una sentenza del genere potrebbe applicarsi anche per altri prodotti sui quali si paga l’Iva sulle accise, come la benzina e il gasolio.

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