News



In questa pagina puoi leggere e scaricare in formato pdf le news.


 

Un suggerimento essenziale agli amici che ci seguono sul sito della Ecotecnologie

Quali sono le cose da considerare quando si decide di installare nella propria utenza un impianto fotovoltaico?

Se installo un impianto fotovoltaico con immissione in rete guadagno dei soldi?

  • Questa è una vera e propria illusione sbandierata da tutti coloro che vendono impianti d’immissione in rete. Quindi non farsi illudere dal venditore che ti dice: “su tutto ciò che non consumi e và in rete ti arriva l’assegno del fornitore d’energia”. Questo è falso poiché con il gioco “io ti do energia che non consumo e tu mi dai soldi”, ci guadagna sempre il fornitore. Tale assunto è stato studiato considerando gli stili di vita degli italiani.
    Infatti se di giorno creo energia non consumata e và in rete, dato che di giorno normalmente si lavora e non si vive l’utenza e di sera quando non c’è produzione rientro e determino i maggior consumi, il conto dare – avere è sempre a favore del fornitore. L’energia immessa in rete viene pagata mediamente 0,07 Euro a kWh e l’energia prelevata dalla rete di sera noi la paghiamo mediamente 0,27 Euro a kWh. Quindi mediamente, nonostante l’impianto fotovoltaico io pago l’energia consumata 0,20 Euro a kWh. Conclusione arriverà sempre e comunque la bolletta del fornitore.

Domande da porre al venditore che ti vuol vendere un impianto fotovoltaico con l’immissione in rete

  1. Sono soggetto a pagare, nonostante l’impianto fotovoltaico montato, tutte le tasse e accise che il governo m’impone sulla bolletta elettrica, oltre ogni regola e oltre ogni limite?
  2. I continui aumenti nel tempo che il fornitore m’impone dei kWh consumati si rifletteranno sulle mie bollette elettriche nonostante l’investimento fatto facendo installare l’impianto fotovoltaico?
  3. Quando la rete manca la mia utenza rimane al buio?
  4. Se la rete nel luogo dove stà la mia utenza è instabile, con i parametri di tensione fuori norma (esempio: 180-190 Volt ca di rete su 230 nominali) questa instabilità me la ritrovo in casa?
  5. Se accendo grossi carichi come forni elettrici, climatizzatori, trivelle ecc. la tensione di rete si abbassa creandomi problemi o rimane costante?

In tutti e cinque le domande fatte al venditore, la risposta è “SI”. Infatti comprando un impianto fotovoltaico con immissione in rete non si ha alcuna stabilità e continuità, ma si è sempre e comunque soggetti a tutte le problematiche della rete. Quindi chi compra un impianto fotovoltaico deve considerare l’opzione che esistono delle innovazioni che possono dire “NO” a tutte queste domande e possono realmente creare un valore economico all’utente. Bisogna considerare le priorità che ci interessano e che diciate al venditore.

  1. Desidero un impianto fotovoltaico che mi toglie dalle bollette tutte le accise e le tasse che il governo mi impone oltre ogni regola e limite nell’immediato e nel futuro?
  2. Desidero che in assenza di rete o di rete instabile, la mia utenza non debba rimanere al buio o subire danni provocati dall’esterno?
  3. Desidero una mini centrale di produzione da fotovoltaico che mi sconnetta dalla rete e che mi dia stabilità e continuità oltre un risparmio quasi totale sul costo da me pagato di energia. La rete mi supporterà in prelievo qualora dovessi sforare sui consumi tipici della mia utenza.

Ecco quali sono le tre priorità che un utente deve chiedere a chi gli propone un fotovoltaico d’immissione in rete. Naturalmente il venditore, soprattutto quando incontra un utente senza grandi competenze tecniche, racconterà favole da mille e una notte per chiudere l’affare. Ma se chiude l’affare vi ritroverete ad aver fatto un investimento assolutamente inutile e sarete costretti comunque a pagare la bolletta elettrica con tasse, accise, aumenti non giustificati e ruberie sui kWh fatturati.
Vedi dossier Enel
Giuseppe De Santis


 

Super Batterie al Litio

Sono arrivate le superbatterie!
Battery boxFinalmente come da noi previsto, una grande Azienda Americana ha realizzato una superbatteria in grado di creare grandi accumuli elettrici in poco spazio ed andare a cariche e scariche profonde per un numero di cicli che superano i 20 anni. Naturalmente i costi sono altrettanto Super. In considerazione del rapporto prezzo – prestazioni noi manteniamo sempre le classiche selezionate da Ecotecnologie al piombo acido. Annunciamo comunque che chi vorrà installare le super batterie a Litio-Ferro-Fosfato supergarantite potra’ usufruire di uno sconto particolare. Inoltre i nostri clienti con accumuli al Piombo Acido installati non prima del 2014 potranno sostituire le predette batterie con le nuove ad alta prestazioni con il rimborso totale del prezzo d’acquisto delle batterie al Piombo – Acido. Il Futuro ci sorride… La nostra tecnologia con le nuove scoperte nel campo dell’accumulo consentono veramente di mantenere in isola totale le utenze elettriche.
Visualizza scheda tecnica dettagliata in pdf
Un cordiale saluto,
Giuseppe De Santis


 

Presentazione metodologie per impianti di accumulo

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Torna Su


Detrazione fiscale per i sistemi di accumulo

L’Agenzia delle Entrate premette che "i sistemi di accumulo avrebbero la funzione di immagazzinare l’energia prodotta in esubero dall’impianto fotovoltaico e di rilasciarla nei momenti in cui l’impianto fotovoltaico non riesce a sopperire alle esigenze dell’abitazione (ad esempio, durante la notte oppure nei casi in cui il consumo è maggiore rispetto alla produzione da fotovoltaico), consentendo di aumentare la capacità di autoconsumo dell’impianto fotovoltaico, con benefici di tipo economico (si eviterebbe il riacquisto dalla rete di energia precedentemente venduta) ed energetico (si ridurrebbero le dispersioni collegate alla trasmissione di energia)."

"Con riferimento a tale ultimo aspetto (conseguimento di risparmio energetico – indispensabile per ricondurre l’intervento all’ambito applicativo della lettera h) dell’art. 16-bis del TUIR) – continua il chiarimento delle Entrate – è stato acquisito l’avviso del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale l’installazione del predetto sistema di accumulo non può ritenersi di per sé un intervento finalizzato al conseguimento di un risparmio energetico. La riconducibilità del suddetto intervento alla citata lettera h) sarebbe, tuttavia, consentita nel caso in cui l’acquisto del sistema di accumulo sia contestuale o successivo a quello dell’impianto fotovoltaico, configurandosi, in dette ipotesi, il sistema di accumulo come un elemento funzionalmente collegato all’impianto fotovoltaico, in grado di migliorarne le potenzialità."

"In ogni caso, il limite di spesa ammesso alla detrazione (attualmente pari a 96.000 €) rimane unico e riguarda sia l’impianto fotovoltaico che il sistema di accumulo. Se l’acquisto del sistema di accumulo è effettuato in un periodo di imposta successivo a quello di acquisto dell’impianto fotovoltaico, ai fini del raggiungimento del suddetto limite di spesa, occorrerà tener conto delle spese precedentemente sostenute per l’impianto fotovoltaico."

Torna Su


 

Bollette aggressive

Fatturazione indebita – Multe ai BIG dell’energia

Questa volta, sembra che anche i BIG (finalmente) paghino. L’Antitrust ha condannato Acea, Edison, Eni ed Enel (energia e servizio elettrico) al pagamento di una multa complessiva di 14,5 milioni di euro per pratiche aggressive nella fatturazione dei consumi.

Il provvedimento riguarda i «i meccanismi di fatturazione e le ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi» e soprattutto «gli ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi».

L’antitrust ha accertato che le cinque società hanno esercitato diverse pratiche commerciali aggressive:

  1. – scarsa sollecitudine nella verifica degli errori nelle bollette segnalati dai clienti;
  2. – nessuna sospensione dell’attività di riscossione (solleciti di pagamento, messa in mora e – anche senza preavviso – distacco) durante l’attività della verifica;
  3. – nessuna preoccupazione di prospettare all’utente la possibilità di rateizzare conguagli “pesanti” e non sostenibili da una famiglia;
  4. – ritardo nella restituzione di importi dovuti a vario titolo agli utenti;
  5. (ulteriore scorrettezza relativa solo alle due società del gruppo Enel è la seguente)

  6. – addebito degli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso.
  7. Quella che agli occhi dell’utente suonava come una vera e propria minaccia dell’avvio o della prosecuzione delle procedure di riscossione, per l’Antitrust rappresenta un condizionamento delle scelte del consumatore in merito al pagamento dei consumi non verificati. Che dunque va sanzionato.

    L’Enel contesta le sanzioni, dichiarando una “diligenza professionale”.
    Eppure moltissimi sono i casi, in tutta Italia, di utenti truffati e “aggrediti”. Da anni, oltre a fornire valide alternative alla rete elettrica nazionale, la Ecotecnologie combatte al fianco degli utenti, facendo informazione e supportandoli grazie alla decennale competenza nel settore e al servizio CTP (Consulente Tecnico di Parte).

    Noi della Ecotecnologie abbiamo svolto un’attenta analisi sulle pratiche messe in atto dall’Enel e denunciamo da anni le scorrettezze che abbiamo registrato. Ulteriori informazioni disponibili nel Dossier Enel – Clicca qui

    Pensi di aver ricevuto una bolletta enel spropositata? Usufruisci del nostro Servizio CTP

    Torna Su


     

    Rendimento impianto fotovoltaico


    Gentile Utente,
    se vuole ottimizzare il rendimento del suo impianto fotovoltaico, questo articolo fa al caso suo.

    Ecco come raggiungere l’obiettivo, accumulando l’energia che non consumi di giorno, sganciandoti dalla rete di sera e acquistando solo quanto non riesci a produrre.

    PREMESSA
    Attualmente le regole del conto energia prevedono che:

    1. l’energia consumata durante la produzione dell’impianto (di giorno quando l’impianto è attivo) non costa nulla;
    2. (per gli impianti attivati nel 2012) l’energia prodotta è incentivata con un contributo di circa 0,20 €/kWh per 20 anni (contributo calcolato e corrisposto su tutta la produzione);
    3. l’energia prodotta di giorno che non viene consumata, viene immessa nella rete e pagata 0,09 €/kWh;
    4. l’energia che viene prelevata dalla rete costa 0,20/0,25 €/kWh.

    In questo caso, per un risparmio ottimale bisognerebbe concentrare i consumi nelle ore di produzione dell’impianto fotovoltaico (di giorno). Tuttavia non sempre è possibile, anche perché al di là della presenza o meno dell’utente durante il giorno, la sera permangono consumi inevitabili (luci, carichi ciclici come frigorifero, scaldabagno, ecc.) non trasferibili esclusivamente al giorno.

    Per quanto riguarda il bilancio economico, questo risulta nettamente a favore del fornitore di energia, il quale acquista l’energia prodotta dagli utenti a 0,09 €/kWh e la vende agli stessi a 0,25 €/kWh.

    Inoltre, il bilancio complessivo è anch’esso a sfavore dell’utente poiché questo paga per intero la bolletta e riceve conguagli a rimborso (in considerazione dell’energia venduta e immessa in rete) solo sul lungo termine (anche 6 mesi). C’è quindi un forte sfasamento tra i pagamenti e i rimborsi (quindi il guadagno), con una conseguente difficoltà di controllo sulla correttezza dei dati e dei costi da pagare anticipatamente e quindi del reale risparmio.


    LA NOSTRA ALTERNATIVA
    I problemi precedentemente elencati possono essere facilmente superati.
    Infatti, grazie al Riutilizzatore, la macchina di nostra concezione e produzione, è possibile accumulare tutta l’energia non utilizzata prodotta di giorno dal fotovoltaico. Quando il pacco d’accumulo del Riutilizzatore è completamente carico, l’energia in surplus viene immessa in rete (e pagata come da contratto).

    La macchina, tra l’altro, nei fatti costa zero, poiché si ripaga in breve tempo direttamente dal risparmio di cui l’utente usufruisce da subito.

    In questo caso, è evidente come il bilancio sia nettamente a favore dell’utente, il quale risulta virtualmente in isola.

    Cosa significa essere “virtualmente in isola”?
    Essere “in isola” significa soddisfare il proprio fabbisogno energetico esclusivamente tramite una fonte energetica privata (generalmente rinnovabile), in modo totalmente indipendente e disconnesso dalla rete nazionale. E’ una valida soluzione e anche per questa la Ecotecnologie progetta soluzioni ideali su misura https://www.ecotecnologie.org/le-nostre-soluzioni/.


    Essere “virtualmente in isola”, invece, significa essere energeticamente indipendenti dalla rete tranne per quanto riguarda richieste straordinarie di energia superiori a quella prodotta dal fotovoltaico e accumulata dal Riutilizzatore (energia che in questo caso viene prelevata dalla rete con la normale tariffa) e il surplus dell’accumulo (che viene venduto alla rete).
    Significa quindi usufruire degli incentivi con il massimo dei contributi GSE per tutta l’energia prodotta durante il giorno ed avere il massimo risparmio e tutti i servizi assicurati dal Riutilizzatore.

    Ecco un semplice esempio:
    Impianto da 3 kWp e produzione giornaliera da 15kWh

    • con il Riutilizzatore i 15kWh prodotti nella fase diurna vengono distribuiti in tutte le 24h (grazie all’accumulo), eliminando così il prelievo serale altrimenti necessario. L’utente spende solo se i consumi eccedono i 15kwh e deve attingere alla rete.
      L’energia prodotta e consumata è gratuita e viene pagata dagli incentivi, l’energia in surplus viene pagata all’utente perché venduta alla rete e l’unico costo è quello di un prelievo (in casi straordinari) a tariffa normale. Per un utente virtuoso, non ci sono spese, solo risparmio e guadagno.
    • Senza il Riutilizzatore dell’energia prodotta il 50% (c.a. 7,5kWh) viene consumato durante il giorno (tra le 9 e le 17 – media su base annuale) mentre il restante 50% viene immesso in rete (e pagato 0,09€/kWh, per un totale di 7,5kWh x 0,09€/kWh = 0,675€). La sera, quando l’utente deve prelevare gli altri 7,5kWh di energia che gli servono, la compra dalla rete a 0,25€/kWh (per un totale di 7,5kWh x 0,25€ = 1,875€).
      Ovvero (costo acquisto 1,875€ – costo vendita 0,675€ = costo netto 1,2€; moltiplicato per un anno 1,2€ x 365) = 438€ all’anno.

    Ovvero quasi 9000€ in 20 anni (non considerando l’eventuale aumento delle tariffe in 20 anni) contro il costo zero del Riutilizzatore!

    RIASSUMENDO
    I vantaggi del Riutilizzatore sono:

    1. non necessita di permessi e autorizzazioni da parte di autorità pubblica;
    2. il sistema è sempre implementabile (sia sul lato produzione che su quello accumulo), vantaggio in caso di aumento dei consumi energetici;
    3. riduce o elimina completamente la bolletta;
    4. può operare anche come semplice UPS, mantenendo stabili parametri elettrici e utenza stabili;
    5. permette continuità elettrica durante i back out;
    6. offre potenze di picco superiori a quelle del contatore installato;
    7. riduce le dimensioni dell’impianto fotovoltaico (o altri generatori) necessario per soddisfare il fabbisogno energetico;
    8. permette di creare impianti ibridi con più fonti di energia sia collegati alla rete sia in isola.
    9. è perfetto sia per impianti “virtualmente in isola” che per impianti completamente “in isola”.
      La macchina da noi prodotta è unica e non costa nulla. Offre enormi vantaggi rispetto al classico sistema d’immissione in rete e soprattutto permette all’utente il massimo risparmio e il massimo guadagno, sottraendolo agli sconvenienti “giochi compra-e-vendi” dei gestori.

    Vuoi saperne di più? Chiedi un preventivo gratuito!

    Sei un installatore o vuoi collaborare con la Ecotecnologe?
    Ti informiamo che siamo alla ricerca di distributori di zona.
    Contattaci tramite e-mail all’indirizzo info@ecotecnologie.org
    o telefonicamente al 3774885391.

    Torna Su

     


    Servizio CTP (Consulente tecnico di parte)

    In considerazione delle continue vertenze legali contro Enel e associati, sulla inattendibilità fiscale dei contatori, la Ecotecnologie mette a disposizione dei propri clienti un servizio di consulenza Tecnico-Legale per quanto riguarda le controversie o le azioni legali da o contro i distributori di energia sul mercato libero.
    Puoi leggere l’approfondimento sull’inattendibilità fiscale dei contatori Enel cliccando qui…

    1. Se hai problemi sui conteggi dei kWh consumati e che non ritieni siano corretti
    2. Se ti arrivano da pagare bollette assolutamente fuori dai tuoi normali consumi tipici
    3. Se ti intimano il distacco per via di presunte manomissioni del contatore di cui sei ignaro
    4. Se vuoi capire sino in fondo come fare a leggere le bollette che ti arrivano e che paghi senza avere una consapevolezza su ciò che paghi
    5. Se hai già vertenze con Enel e vuoi una consulenza tecnica-legale.

    Rivolgiti con assoluta fiducia al nostro Ufficio Tecnico, che metterà a tua disposizione un esperto con oltre 10 anni di esperienza su tali argomenti.
    Per i clienti della Ecotecnologie la consulenza è gratuita. Per utenti esterni abbiamo stabilito un importo minimo per tutto il tempo di consulenza e supporto tecnico al legale dell’utente.
    Invia una e-mail con i dati personali (nome, cognome, indirizzo, mail e telefono) ed entro 24h verrai contattato per iniziare il ciclo di consulenza. Scrivi a info@ecotecnologie.org per contattare il servizio di consulenza.

    Giuseppe De Santis

    Torna Su

     


     

    Nuovi rincari sulle bollette energetiche

    Da anni la Ecotecnologie è impegnata nella missione di portare l’energia rinnovabile nelle case degli italiani. Nonostante le bollette dell’energia aumentino noi continuiamo ad offrirvi la nostra tecnologia avanzata al solito prezzo. L’importanza del nostro lavoro è rimarcata dall’intervento (allegato sotto) di Gianni Girotto del Movimento 5 stelle. La Ecotecnologie è costantemente impegnata per portare ai suoi utenti impianti di accumulo all’avanguardia. Richiedi subito un preventivo gratuito.

    “Con l’imminente riforma delle tariffe di rete la bolletta energetica degli italiani dal 1 gennaio 2016 costerà di più e ingrasserà le tasche dei produttori e distributori di energia, svuotando quelle dei cittadini. Il doppio affondo, guidato dall’Autorità per l’energia e assecondato dal Governo, è perfettamente riuscito. Da mesi il M5S denuncia e si oppone alla subdola manovra dello stesso Presidente del Consiglio che intanto annunciava tagli alla bolletta elettrica del 10%. Ora sappiamo che non ci sarà nessun taglio, ma solo aumenti per 20 milioni di utenti. La riforma delle tariffe di rete farà soffrire le famiglie a più basso reddito, in costante ascesa nel nostro Paese (lo dice l’Istat). E implementerà un meccanismo folle: pagherà di più chi consumerà di meno. Contravvenendo a ogni principio dettato dal buon senso e dalle indicazioni europee per combattere i cambiamenti climatici. Se da una parte l’Unione Europea chiede agli Stati piani di contenimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e quindi, implicitamente, minori consumi energetici, dall’altra il Governo italiano porta avanti una riforma che produrrà un aumento dei consumi, scaricandoli sui cittadini più virtuosi, che spesso coincidono con i più poveri. Se è questa la strategia italiana pensata da premier per la Conferenza mondiale sul clima a Parigi, allora non ci siamo. Il Governo avrebbe l’occasione di mettere il nostro Paese al centro di un cambiamento epocale. E invece si abbandona alle solite logiche a favore dei colossi del fossile. La riforma dell’Autorità per l’energia – sostenuta dal silenzio del Governo – colpisce anche gli investimenti in efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili: rendendo il conto più salato per chi ha consumi bassi e meno conveniente investire in tecnologie per il risparmio o l’autoproduzione, come il fotovoltaico o la cogenerazione. È facile prevedere una tempesta di ricorsi. Vengono inoltre stabilizzati i ricavi dei distributori. L’esecutivo mette in cassaforte i bilanci in capo alle multinazionali dell’energia – Enel in testa – perché questa riforma sposta i costi di rete dalla quota variabile a quella fissa. In tal modo, viene superato il rischio di mercato essendo gli utili non più legati ai consumi ma a costi fissi per utenza elettriche che garantiscono così utili sicuri fino al 2030, quando scadranno le concessioni di gestione della rete. Più semplicemente, gli utenti pagano i costi di rete non più in base a quanto consumano, ma secondo il prezzo fissato per ogni utenza elettrica. Una vera e propria truffa ai danni degli italiani. Per ostacolarla il M5S è impegnato in tutte le sedi competenti, compresa quella europea.
    Energia pulita e a basso costo significa un ambiente più accogliente, tutela della salute e aumento dei posti di lavoro. Ma questo Governo probabilmente ha altri piani per gli italiani.”
    Gianni Girotto, M5S Senato
    Torna Su


     

    I grandi vantaggi delle Mini Centrali della Ecotecnologie

    Questa news informativa ha l’obbiettivo di ribadire i grandi vantaggi riservati ai nostri clienti.
    Chi diventa nostro cliente, entra a far parte di un gruppo speciale di persone e imprenditori, che hanno scelto i nostri impianti per alimentare in sicurezza la propria utenza da qualsiasi fonte rinnovabile.
    Le nostre macchine conferiscono:

    1) stabilità dei parametri elettrici essenziali dentro l’utenza (tensione, frequenza, potenza), anche se la rete è fuori norma (<180 V CA - > 250 V CA).
    2) rifasamento dei carichi interni dell’utenza e assorbimento di tutti i picchi di assorbimento dei carichi impulsivi (trivelle, climatizzatori, compressori, frigoriferi, ecc). Questo significa che le utenze servite dal nostro Riutilizzatore non necessitano di ulteriori sistemi di rifasamento, molto dispendiosi in termini sia energetici che economici. Indirettamente, il lavoro svolto dalla nostra macchina si rivela perfino un servizio pubblico utile, in quanto, scaricando la rete (pubblica) dalle potenze impulsive, la rafforza;
    3) eliminazione dei tempi di commutazione elettromeccanici dei sistemi di accumulo tradizionali grazie al sistema della commutazione in doppia conversione (nel quale il passaggio da rete ad inverter avviene elettronicamente e quindi in modo che i carichi non risentano dei tempi di commutazione dei relé);
    4) massime potenze (3 – 300 kW) con correnti di ben dieci volte inferiori rispetto ai metodi comuni (che operano in bassa tensione a 48 V CC) grazie all’alta tensione di lavoro delle nostre macchine (240 – 480 V CC), che permettono di ridurre di 10 volte le perdite di trasmissione e di conversione.
    5) 90% di risparmio sui costi della bolletta garantito (con il restante 10% che dipende esclusivamente dal comportamento virtuoso dell’utente rispetto alle potenzialità dell’impianto). Questo perché i nostri impianti sono modulari (nel taglio di macchina, nelle stringhe di fotovoltaico e nell’accumulo) ed ogni utenza viene analizzata secondo una metodologia che opera con un protocollo ben preciso, in modo da non avere dubbi sulle prestazioni dell’impianto che consegniamo e che ci consente di garantire il 90% di abbattimento dei costi della bolletta

    Far parte del gruppo speciale della Ecotecnologie significa essere consapevoli della grande differenza tecnologica di cui siamo portatori. La nostra é una struttura di ricerca che consente ai nostri clienti di avere sempre il meglio della tecnologia ad un costo minimo.
    Ogni esigenza dei nostri clienti verrà soddisfatta nel minor tempo possibile, attraverso i canali convenzionali o telefonando direttamente al numero – 377 488 5391 – (titolare dell’azienda, Giuseppe De Santis)

    Cordiali saluti,

    Giuseppe De Santis

    Torna Su


     

    Efficienza energetica: Incentivi per le PMI che investono nella riduzione dei consumi

    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 120 milioni per finanziare gli interventi mirati alla riduzione dei consumi di energia primaria delle piccole e medie imprese e delle imprese di qualsiasi dimensioni in possesso dei requisiti richiesti.

    Nel bando (disponibile in PDF) vengono elencate le regioni ammesse ed i soggetti beneficiari, le risorse disponibili e le agevolazioni previste, i programmi ammissibili per il finanziamento e le caratteristiche dei programmi di investimento (con le attività economiche escluse).

    Di seguito riportiamo un sunto del contenuto del bando.

    Regioni ammesse:
    – Campania
    – Puglia
    – Calabria
    – Sicilia

    Soggetti beneficiari:
    – micro, piccole e medie imprese
    – imprese di qualsiasi dimensione in possesso dei requisiti necessari (elencati nel PDF)

    Risorse disponibili:
    La dotazione finanziaria ammonta a 120 milioni di euro.
    Il 60% è riservato alle proposte di micro, piccole e medie imprese e di questa quota, una sottoriserva del 25% è riservata esclusivamente per le micro e piccole imprese.

    Agevolazioni
    Le agevolazioni previste dal bando consistono in:
    contributo in conto impianti, in misura pari al 50% delle spese ammissibili per
    programmi di importo non superiore a 400.000 euro che si concludano entro il 31
    dicembre 2015;
    finanziamento a tasso zero, in misura pari al 75% delle spese ammissibili, da
    rimborsare in 10 anni (con rate semestrali costanti scadenti il 31 maggio e il 30
    novembre di ogni anno), per programmi che si concludano entro il 31 dicembre 2016.
    Le due tipologie sono in alternativa l’una all’altra.

    Programmi ammissibili
    Sono finanziabili i programmi di investimento che prevedono la realizzazione di interventi finalizzati alla riduzione nominale dei consumi di energia primaria all’interno di un’unità produttiva esistente pari ad almeno il 10%.
    Le tipologie di interventi ammissibili sono:
    – isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche;
    – razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica e illuminazione;
    – installazione per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva.

    Caratteristiche dei programmi di investimento:

    Per essere ammissibili i programmi presentati devono:
    – prevedere spese ammissibili non inferiori a 30.000 euro;
    – essere avviati in data successiva al 17 maggio 2014;
    – non aver sostenuto, alla data della presentazione della domanda di agevolazione, spese superiori al 70% del costo totale dell’investimento proposto;
    – (per il contributo in conto impianti) prevedere la realizzazione del programma d’investimento e il pagamento dell’ultimo titolo di spesa ad esso correlato non oltre il 31 dicembre 2015;
    – (per il finanziamento agevolato) prevedere la realizzazione del programma d’investimento e il pagamento dell’ultimo titolo di spesa ad esso correlato non oltre il 31 dicembre 2016.

    Cosa aspetti?

    Rinnova il tuo impianto scegliendo una delle nostre soluzioni e comincia a risparmiare!
    Torna Su
     


    Iva su bollette: consumatore vince contro Enel

    “La tenacia di una singola persona può ottenere risultati inaspettati per molti”

    contatori enelUn consumatore veneziano ha fatto ricorso contro Enel per contestare la famigerata “tassa sulla tassa”.
    In cosa consiste?
    La tassa consiste nella quota di Iva applicata sulla bolletta di gas ed elettricità che attualmente viene calcolata anche sulle accise.
    Il risultato?
    Ha vinto! Un giudice di pace di Venezia ha stabilito, con un decreto ingiuntivo, che la doppia imposta è illegittima. Enel dovrà quindi rimborsare al cliente un importo pari a 103,78 euro, più interessi e spese.

    Nel decreto il giudice richiama il principio stabilito dalla Corte di Cassazione a sezioni unite nella sentenza 3671/97, secondo il quale, salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra. Il decreto ingiuntivo è passato ingiudicato visto che Enel non aveva fatto opposizione. Probabilmente perché la società ha ritenuto di non essere lei a dover contestare il ricorso, visto che l’imposta è stabilita da una legge dello Stato.
    L’intera vicenda nasce dalla campagna portata avanti dai consumatori per ottenere il rimborso dell’Iva indebitamente pagata dai cittadini sulla Tassa dei rifiuti (Tia), che infatti è citata nella sentenza. Battaglia vinta, quella, visto che la nuova Tari non prevede più il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto.
    Secondo Federconsumatori si tratta di una sentenza storica. Secondo le stime dell’associazione, senza l’Iva sulle accise una famiglia media con un consumo di 1.400 metri cubi di gas pagherebbe ogni anno tra i 50 e i 75 euro in meno di bolletta.
    L’associazione ha già dato mandato alla propria Consulta giuridica di studiare le modalità di intervento e di ricorso per far ottenere a tutti i consumatori il rimborso di quanto pagato in più. E fa sapere che, grazie a questa sentenza, interverrà con ancora più forza “affinché l’imposizione dell’Iva su tali tributi sia cancellata definitivamente e venga messa la parola fine a questo vero e proprio abuso”.
    La decisione del giudice crea un precedente che potrebbe aprire un buco miliardario nelle casse dell’erario: se tutti i circa 21 milioni di utenti domestici italiani facessero ricorso e fosse loro garantito un rimborso paragonabile a quello che Enel deve versare all’utente veneziano, il danno per lo Stato ammonterebbe a oltre 2 miliardi di euro. Senza contare che una sentenza del genere potrebbe applicarsi anche per altri prodotti sui quali si paga l’Iva sulle accise, come la benzina e il gasolio.

    Torna Su