Servizio Consulente Tecnico di Parte


I tentativi di truffa e le vertenze legali contro Enel e associati sono ormai una realtà, purtroppo, piuttosto diffusa. Numerosi sono i problemi che si possono presentare ai consumatori. Ecco alcuni degli esempi più comuni:

  1. conteggi dei kWh consumati non corrispondenti al consumo effettivo (costi lievitati);
  2. bollette assolutamente spropositate rispetto agli abituali consumi dell’utente;
  3. minacce di distacco dalla rete per via di presunte manomissioni del contatore di cui l’utente è all’oscuro.

La Ecotecnologie mette a disposizione le competenze di un esperto con oltre 10 anni di esperienza nel settore, per diffondere la verità sugli imbrogli a cui tanti (spesso ignari) clienti Enel sono soggetti, per informarli su come evitare le truffe e, se necessario, per affiancarli con una consulenza tecnico-legale.
 
Da anni la Ecotecnologie denuncia l’inattendibilità fiscale dei contatori Enel tramite esposti alle varie autorità competenti.Leggi il Dossier Enel per maggiori dettagli.
Di seguito, due recenti esempi che sono rappresentativi della realtà vissuta dagli utenti Enel:

  • Un importante albergo di Siracusa: Analizzando le fatture si rileva non solo che la fatturazione avviene in modo casuale (a volte mensilmente, altre volte bimestralmente, altre volte ancora trimestralmente) ma anche che i consumi addebitati sono evidentemente spropositati. L’albergo si è rifiutato di pagare, chiedendo giustificazione delle bollette spropositate e una verifica sui consumi. Complici la scorrettezza e il caos normativo, l’albergo si è ritrovato addirittura senza energia elettrica (poiché il servizio è stato ingiustamente interrotto).
  • Un’impresa che opera nel campo della metallurgia di cantiere, nell’orario 8.00-19.00 dal Lunedì al Venerdì (e quindi prettamente in fascia 1). Le vengono addirittura addebitati consumi in fascia2-3 (ovvero quando l’azienda è CHIUSA, non lavora e non consuma), con l’ulteriore aggiunta di costi di generazione, perdite e penale reattiva per l’uso di motori con elevato grado di sfasamento (considerati sempre nella fascia sbagliata).

La Ecotecnologie denuncia ormai da anni l’inattendibilità fiscale di Enel e associati, attraverso esposti alla Guardia di Finanza, alla AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e Mercato) e alla Procura della Repubblica di Siracusa, basati su due punti fondamentali:

  1. Irregolarità formale – se per tutti gli altri strumenti di misurazione di beni e/o servizi l’attendibilità fiscale è delegata ad organi preposti (Uffici Metrici delle Camere di Commercio, la cui funzione è quella di attestare e garantire la veridicità della misura ) per i contatori (sistemi di misura della potenza elettrica in kW e dell’energia erogata in kWh) l’attendibilità fiscale è invece affidata niente meno che all’ente erogante (Enel) che (a detta dei suoi stessi dirigenti) non apporta alcun controllo di attendibilità di misura. E’ un enorme ed evidente conflitto di interessi. E’ come se ai gestori delle pompe di benzina delegassimo il controllo della misura metrica dei volumi erogati, senza alcuna verifica degli Uffici Metrici o della Guardia di Finanza. I contatori Enel non sono riconosciuti come strumenti di misura dal responsabile del Servizio Tarature degli Uffici Metrici in Italia. Essi non sono quindi omologabili e dunque non sono controllabili fiscalmente. Sono, di fatto, illegali. E se lo stesso responsabile delle reti Enel ritiene che l’azienda sia “solo responsabile del funzionamento dello strumento”* appare ovvio che la legalità fiscale di ciò che fatturano agli utenti è argomento da loro non ricevibile.
  2. Irregolarità sostanziale – la misurazione da remoto del conteggio del kWh (variabile base sugli importi erogati all’utente) è sottoposta al controllo unico di Enel attraverso software blindati che consentono di apportare modifiche incontrollate sul trend di conteggio del kWh e quindi di addebitare all’utente ignaro importi di consumo fiscalmente non reali, a tutto vantaggio delle casse Enel. Questo perché l’Enel ha la possibilità di taroccare il contatore elettrico di conteggio, sia da remoto (centrali Enel sui nodi di smistamento) che sul campo (attraverso apparecchi elettronici in dotazione ai tecnici Enel), senza alcun possibile controllo né da parte del consumatore né da parte di un organo garante di controllo che sia indipendente dall’Enel.
     
    L’ingiustizia sociale perpetrata attraverso tale comportamento, coadiuvata dal caos normativo e dall’esclusivo controllo dell’Enel su contatori, è evidente. La Ecotecnologie ha identificato la metodologia e la tecnica utilizzata da Enel per arrivare a tali risultati, mettendola a disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa e della Guardia di Finanza di Siracusa.
     
    Per chiunque fosse interessato a collaborare con noi per avere ulteriori chiarimenti, per aiutarci a diffondere la verità e a combattere questo meccanismo ingiusto contro i consumatori o per richiedere un Consulente Tecnico di Parte, può contattarci tramite:

     
     
    *Nota: tratto dal Dossier “ Due pesi e due misure” di Report – Rai tre.