Ecotecnologie R&D Srl
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Ultimo aggiornamento: 13-06-2019

 


Apertura d’indagine nei confronti di Enel e CEI

Vedi risposta AGCM

Risposta a nostra segnalazione su restrizioni nel mercato
Degli impianti fotovoltaici con accumulo (prot. AGCM n° 58302 del 06 Agosto 2018)

Oggetto: Risposta a nostra segnalazione su restrizioni nel mercato

Degli impianti fotovoltaici con accumulo (prot. AGCM n° 58302 del 06 Agosto 2018)

 

Gentile Avvocato Arena, lei come i suoi colleghi boiardi di stato (dal vocabolario: alti funzionari lautamente pagati),  avete un unico obbiettivo e cioè quello di fare da para ventino ai giochi di potere e di denaro che girano dietro le quinte. Le hanno passato la velina della risposta , già da me contestata all’Ing. Di Marino e lei fidandosi del CEI  me l’ha rinviata. Mi dispiace maltrattarla in questo modo , ma voi  funzionari senza competenze tecniche specifiche state rovinando il mio lavoro e la mia credibilità. Non si offenda per il titolo che ottimisticamente le ho dato poiché  chi doveva rispondermi non era sicuramente un avvocato senza alcuna competenza tecnica , ma qualche ingegnere del CEI o dell’ENEA.

Fermo restando che purtroppo al momento è lei il mio interlocutore,  risponderò alle sue valutazioni.

  • Quando lei dice che il CEI è giustificato ad imporre la scheda d’interfaccia della normativa CEI 021 anche agli impianti “ simil –UPS” o “off grid” rivela che non sa nemmeno di cosa stà parlando.
  • Innanzitutto lei sa cosa è la scheda d’interfaccia regolata dalla CEI 0-21? Sicuramente no, altrimenti non direbbe tali minchiate (dal vocabolario: stupidaggini , espressioni sciocche) .Come posso mettere la scheda d’interfaccia(e soprattutto dove metterla)  in una macchina (definita simil UPS) che non immette niente in rete e si collega solo in prelievo (come una utenza che consuma normalmente) in modo saltuario?
  • Se ho un impianto “off grid”, in isola totale dalla rete dove cavolo devo mettere la scheda d’interfaccia se la rete non esiste?
  • Altra minchiata che purtroppo le contesto , dato che scritta da lei , è che dopo i suoi “approfondimenti”…? dice: “l’applicazione dell’interfaccia anche agli impianti “simil UPS” risulta giustificata al fine di garantire il funzionamento in sicurezza della rete di distribuzione elettrica, in quanto anche il solo prelievo dalla rete stessa può alterare i PROFILI DI SCAMBIO ed implica la necessità di un apposito meccanismo di distacco degli impianti di generazione di cui trattasi in caso di mal funzionamento della rete pubblica..”

Lei scrive cose di cui non ha la minima consapevolezza. Il profilo di scambio viene attribuito ad un sistema che scambia energia con la rete (impianti d’immissione). Noi non abbiamo inverter d’immissione che immettono o prelevano dallo stesso punto (POD). I nostri impianti sono ,relativamente all’energia, utente finale che prende solamente dalla rete, stabilizza tale energia e la trasferisce all’utenza che la consuma , senza alcuno scambio. Questo è quello che comunemente fa un’utenza quando è normalmente collegata in rete. Vogliamo mettere la scheda d’interfaccia a tutte le utenze d’Italia anche se non hanno fotovoltaico?

La prova provata che il CEI ha costruito ad hoc una normativa falsa per bloccarci è che più volte abbiamo detto all’Ing. Di Marino di indicarci, nei nostri impianti che  loro chiamano “simil UPS” , dove diavolo posizionare la scheda d’interfaccia CEI 0-21 . In tal modo ci potremmo attestare come sistemi a norma e commercialmente siamo credibili. MAI RISPOSTO. Lo sa perché, caro avvocato, non ci hanno mai risposto dove posizionare la scheda d’interfaccia nei nostri impianti ; perché tecnicamente è un’assurdità , dato che le nostre macchine , come tutti gli UPS guardano in uscita l’utenza e non la rete e quindi non possono  alterare in alcun modo il famoso profilo di scambio con la rete. L’innovazione tecnologica che abbiamo creato infastidisce il distributore unico Enel poiché creerebbe un mercato di utenza che si sgancia dalla rete ed auto produce ed auto consuma ciò che arriva dal fotovoltaico.

La sua lettera di risposta è la prova provata che dietro il CEI e l’AGCM  vi è la multinazionale della produzione e distribuzione elettrica, i cui i sistemi di conteggio dei kwh sono direttamente controllati dalla stessa con relativi incassi non dovuti ai danni degli utenti . Vedi Dossier Enel su www.ecotecnologie.org

 

Vogliamo solo lavorare, pienamente convinti che dalle pluriennali competenze acquisite, possiamo fare il bene sia dei cittadini con bollette reali non tartassate dal distributore, che della rete abbassando il valore di criticità della stessa, che della nostra azienda .

 

Caro avvocato lei insieme a qualche altro suo collega risponderà di persona per i danni economici che avete provocato alla mia attività; se necessario andremo sino in Cassazione . Nel contempo,, come tutte le lettere ministeriali avrà l’onore di essere ospitato nel sito istituzionale della Ecotecnologie R&D srl  — www.ecotecnologie.org —  In questo modo tutti potranno apprezzare le sue elevate competenze ministeriali a servizio dei cittadini. Se mi invia una foto possiamo incrementare i like . Un cordiale saluto

 

Giuseppe De Santis A.U. di Ecotecnologie R&D srl

giuseppe.desantis488@gmail.com

 

 

 

 

Lettera RR inviata al CEI nel 2016 in cui indicavamo le differenze tra UPS ed inverter d’immissione , dopo che questi senza alcuna analisi tecnica ci indicava la necessità di avere la scheda d’interfaccia

Risposta Ecotecnologie

Siracusa 27-12-2016
Spett. CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano
Alla cortese attenzione del presidente Ing. Di Marino
Oggetto: Norma CEI 0-21 e potenziali incongruenze

Gentile Presidente buonasera,
la ringrazio per la risposta concernente la normativa CEI 0-21 che allego per completezza. Inoltre allego gli approfondimenti che abbiamo dovuto pubblicare sul sito per aiutarvi a distinguere tra Inverter fotovoltaici legati alla rete in parallelo con sistema MPPT (Maximum Power Point Tracker), in cui la macchina aggancia la forma d’onda della rete e la modifica verso l’alto in tensione, pompando energia in rete . Gli inverter degli UPS viceversa, creano la sinusoide, attraverso i propri microprocessori, ed alimentano le utenze in isola, non avendo alcun contatto con la rete, se non saltuariamente in prelievo.
Lei con questa confortante risposta non ha toccato nessuna delle mie 4 domande. Domande a cui la pletora d’ingegneri che avete come disponibilità Aziendale può sicuramente rispondere. Mi creda la mia non è sterile polemica, il problema esiste e chiedo a voi una mano per risolverlo. Se non date risposte pertinenti ed esaustive dovrò argomentare che, o siete in mala fede (data la presenza di soci fondanti contrari al fatto che 35 milioni di utenti si stacchino dalla rete) o cosa ancora più grave che siete incompetenti, non sapendo distinguere tra un inverter collegato in parallelo alla rete ed un UPS che ha un ingresso in prelievo ed un’uscita sull’utenza. In ogni caso questo vostro traccheggiare sulle risposte da noi giustamente richieste ci crea gravi problemi di mercato. Quindi, ancora una volta Le chiedo, con tutto il rispetto alla sua persona e alla Istituzione che rappresenta, se non avete risposte pertinenti ed esaustive, DITECI CORTESEMENTE ATTRAVERSO UNO SCHEMA A BLOCCHI COMPRENSIBILE, DOVE DOBBIAMO METTERE LA SCHEDA D’INTERFACCIA NEI NOSTRI UPS, IN INGRESSO, IN USCITA…. E DIA UNA SPIEGAZIONE TECNICA DEL MOTIVO PER CUI TALE SCHEDA DEVE ESSERE LI ALLOCATA.
Caro Presidente se ancora non le è chiaro lei si sta giocando la faccia sua e dell’Istituzione che rappresenta, al di là del danno economico che crea alle PMI del settore. Attendo una sua cortese risposta.
Cordiali saluti
Giuseppe De Santis

 

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SINTESI SULLA RICERCA APPLICATA NEL 2018 – IL RIUTILIZZATORE 2.0 PER SMART GRID

Vedi scheda tecnica


Metodologie e Macchine operative nelle varie applicazioni
IMPIANTI AD ISOLA
Il progetto nasce sovradimensionando sia il generatore ecocompatibile che il pacco d’accumulo , utilizzando le stesse macchine che utilizzeremo con impianti con “Metodo Ibrido e Super Ibrido” ma in questo caso l’appoggio al remoto è garantito da schede di accensione e spegnimento di gruppi a combustione e/o di aggancio a minieolico di servizio.

METODO IBRIDO (impianto FTV senza immissione in rete):
Tutta la metodologia di produzione da fonte rinnovabile che opera con il Riutilizzatore ha come scopo ultimo mantenersi il più possibile staccato dalla rete . Nel caso degli impianti con Metodo Ibrido l’utenza opera con un generatore lievemente sottodimensionato e produce e consuma tutta l’energia da fonte rinnovabile, collegandosi con la rete per gestire al meglio il pacco d’accumulo prelevando dalla rete le piccole differenze tra energia prodotta ed energia consumata. In questo caso non vi è immissione in rete , ma il contatto con questa è in prelievo per differenza. Se si riesce a creare un ciclo virtuoso dei consumi si è virtualmente in isola.


L’obbiettivo di un impianto fotovoltaico con Metodo Ibrido è quello di far permanere il più possibile l’utenza in isola e far in modo, con una gestione oculata dei consumi, di essere nei periodi massima insolazione (Maggio – Ottobre), sei mesi quasi totalmente in isola. Per ottenere tali risultati bisogna che si osservino precise regole e si analizza l’utenza con un protocollo che la Ecotecnologie  ha testato da anni.

1)I SISTEMI DI MISURA  del distributore (contatori elettronici) a tutt’oggi non hanno limiti di blocco (come succedeva sino a qualche anno fa) per cui l’utente, ad esempio, che ha un contratto monofase da 6Kw  può superare abbondantemente tale soglia senza che vi sia l’intervento del limitatore. L’interesse del distributore è che l’utente consumi il più possibile .Questo comporta da parte dell’utente un lento ma continuo incremento degli elettrodomestici in casa con pericolose contemporaneità che possono arrivare a raddoppiare la potenza impegnata. CONSEGUENZA  di tale situazione è che se proponiamo una macchina al di sotto delle possibilità di interfacciare tutti i carichi d’utenza nelle contemporaneità avviene un blocco continuo ed un possibile continuo blak-out nell’utenza.

2)I CONSUMI  nelle fasce serali e notturne devono essere tra i parametri da analizzare con attenzione, poiché se in tali fasce il cliente ha 10Kwh di consumi non si può proporre un accumulo massimo di 16Kwh e ciclico –utile di 5Kwh.  In considerazione del prelievo di 1/3 dell’energia racchiusa dalle batterie per mantenerle non stressate , l’utente andrebbe comunque ad un prelievo di rete di quasi il 40-50%  dei consumi tipici e non raggiungerebbe gli obbiettivi suddetti.

3)I SISTEMI IBRIDI nascono da rivendicazioni brevettuali in cui si identifica una variabile (la tensione del pacco d’accumulo) che controlla 4 variabili aleatorie (tensione-corrente del generatore ecocompatibile e tensione –corrente dei consumi d’utenza) . Pertanto avendo il controllo della singola variabile tensione del pacco d’accumulo si possono gestire tutte le variabili aleatorie del generatore e dei consumi.
Proporre impianti con Kits uguali per tutti mette in evidenza l’assoluta disinformazione (eufemismo per non dire ignoranza) con cui a tutti i costi bisogna vendere un prodotto a qualcuno ancora più disinformato che alla fine  crea problemi all’utente finale.

 

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L’innovazione tecnologica nella componentistica elettronica

La ecotecnologie è da anni al top tra le aziende del settore dell’elettronica di potenza grazie al costante impegno nello sviluppo dei propri macchinari. La ricerca di elevate prestazioni e la voglia di raggiungere un rendimento di conversione sempre più elevato ci portano a guardare da vicino le innovazioni tecnologiche del nostro settore.
In particolare, i miglioramenti apportati ai transistor IGBT (interruttori elettronici che lavorano ad alte potenze) ci hanno consentito di progettare macchine elettriche con prestazioni ancora più elevate di quanto non si potesse fare con i MOSFET.
Da queste innovazioni e dai risultati ottenuti da svariati anni di ricerca e prototipi sono nate le nostre minicentrali di energia.
La ricerca delle massime performance elettriche ed elettroniche ci permette di dare all’utente il massimo dei servizi al minimo dei costi!!

Visita il nostro sito www.ecotecnologie.org per saperne di più!

Ultimo impianto ad isola totale a Siracusa

La stringa nella foto è posizionata a 90 gradi Ovest per incentivare la produzione a tramonto e nel periodo invernale con sole basso all’orizzonte.


In questa analisi vogliamo mettere in evidenza le differenze tra sistemi di accumulo presenti sul mercato (prevalentemente con inverter d’immissione in rete) ed i sistemi di accumulo della Ecotecnologie legati ad impianti con scambio sul posto.
Infatti esistono innovazioni (ancora poco conosciute) da noi create, che danno grandi vantaggi sia all’utente che alla rete di trasmissione elettrica nazionale.
La Ecotecnologie con la metodologia ibrida e super ibrida fa la differenza tra ciò che propone attualmente il mercato ed il futuro dei sistemi di produzione da fonte rinnovabile con accumulo.Quello che la Ecotecnologie ha realizzato è un sistema d’accumulo dinamico che decide autonomamente di accumulare e/o sconnettersi dalla rete quando la produzione da fotovoltaico raggiunge e supera in potenza I consumi dell’utenza, e la sera riutilizzare tale energia di surplus accumulata.Esistono due metodologie che ci consentono di sfruttare i generatori ecocompatibili sino al 100% della produzione senza prelevare e/o conferire alla rete neanche un watt.
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“Un nuovo modo di pensare l’energia”


laboratorio ecotecnologie

La Ecotecnologie R&D Srl è un Laboratorio di Ricerca e Sviluppo nel settore dell’Elettronica di Potenza, impegnato da oltre 20 anni nell’ingegnerizzazione di sistemi complessi di controllo e conversione dell’energia. Tutta l’energia prodotta ed utilizzata per realizzare le nostre macchine è ecocompatibile. Le conoscenze e le tecnologie vincenti sviluppate derivano solo dalla nostra creatività e dall’energia che il Sole ci regala giornalmente. Il successo dell’azienda è dovuto a soluzioni uniche per la produzione, la gestione e l’accumulo dell’energia.

 

Le nostre soluzioni all’avanguardia spianano la strada verso l’indipendenza energetica delle famiglie e delle aziende, grazie alla combinazione dei nostri prodotti con fonti energetiche rinnovabili. Infatti, tramite FER l’utente produce l’energia necessaria per soddisfare il proprio fabbisogno energetico e diventa indipendente da fornitori esterni. Questo rappresenta un grande vantaggio economico in quanto determina un abbattimento medio del 90% dei costi della bolletta.

I nostri impianti sono realizzati seguendo delle rigide norme di sicurezza e sono progettati per durare a lungo. Fino ad oggi nessuno dei nostri prodotti ha accusato problemi di affidabilità e per questo motivo abbiamo deciso di estendere a 4 anni la garanzia per i componenti elettronici. Tutte le nostre soluzioni garantiscono all’utente convenienza, stabilità, sicurezza e versatilità.

La Ecotecnologie ® offre la progettazione gratuita degli impianti e un servizio di installazione tramite tecnici specializzati, affiancato dalla disponibilità di un giorno completamente dedicato all’utente che ne faccia richiesta (servizio presente su tutto il territorio nazionale, necessaria la prenotazione).

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Ultima installazione con dismissione di impianto GSE con Metodo Ibrido e Riutilizzatore

Ultimi impianti installati in Emilia Romagna

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